diario di bordo

Si è chiusa molto bene anche la rincorsa ferragostana di Armonie! 

Venerdì 11 il duo flauto e chitarra I Folisca riparati al rifugio Col di Roanza ci hanno stupiti con la loro grazia; abbiamo amato, oltre alle composizioni originali, le canzoni popolari come “La villanella” e “Tutti mi chiamano bionda” rivisitate con una personalissima delicatezza con cui davvero ci hanno rasserenati. Per noi arrivati alle pendici del Serva nonostante il malaugurato temporale del tardo pomeriggio, astrofili grandi e piccini disposti sui teli e stuoie sul terrazzo  a contare stelle e quelli riparati all’interno al calduccio nella serata dedicata alle Perseidi, siamo stati bene: grazie a Lorenzo e Michela!

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Ce la siamo spassata domenica in Nevegal al Ristoro Campo Scuola con il concerto rockabilly dello scatenato pianista Antonio Sorgentone: sul colle da Sabrina e Ivan assieme agli appassionati di Armonie s’è radunata una piccola comunità “vintage” che segue, anche da distante, uno dei migliori esponenti del genere in Italia apposta per ballare il classic R&R.  e si  aggiungevano poi via via gli escursionisti del Nevegal che scendendo dal Visentin verso il Piazzale sono sempre felici di trovare la vitalità del Ristoro Campo Scuola.

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Ma il trionfo di questa tripletta è stata la serata di ferragosto col pienone del Chiostro di Palazzo Fulcis per gli allievi da tutto il mondo del summer-camp della Fondazione Lucia De Conz  e il concerto Viaggiando si Suona. Armonie ha scommesso assieme al Comune di Belluno in questa serata, centrale anche per la rassegna Ferragosto e Dintorni, dimostrando una volta di più che la città non si svuota per ferragosto ma si riempie di turisti e vale davvero la pena amplificarne la vivacità e l’offerta a favore di chi è curioso verso questo bel posto.

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Gli allievi del Summer Camp della fondazione Lucia de Conz curata dal maestro Luigi Marzola e dalla soprano Dan Shen dell’associazione Arione che hanno partecipato al saggio di quest’anno erano per la maggioranza provenienti dalla Cina ma merita menzionare la giovanissima e promettente Angelica Rossi, quattordicenne soprano aretina, che si è distinta  nell’esecuzione O primavera gioventù dell’anno di R. Rontani; gli allievi si sono confrontati con un repertorio vocale a partire dal barocco con una celebrazione speciale di Monteverdi nell’anno del 450° anniversario per il quale ci piace menzionare l’esecuzione da parte della curatrice del progetto e soprano Dan Shen del Lamento di Arianna. Applausi quindi per l’esecuzione del Lamento di Didone di Purcell da parte del potente mezzosoprano Ke Kang Ni, e ancora per il duetto della Shen con Ke Kang Ni del Duetto dei fiori dall’opera Lakmè di L. Delibes; bravo Yang Yin Ze (tenore) confrontatosi con E lucevan  le stelle e infine ma solo per chiudere, la pianista Cui Su e in assolo (Beethoven: Sonata n. 11 op. 22 in Sib Magg. – 1º mov) e in duetto col maestro Luigi Marzola (Moskovsky: Due danze spagnole – per Pf a 4 mani).

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