Mani per aria, piedi nella tradizione

 

 

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Armonie 2017 con il suo torrente in corsa sabato si è concluso alla grandissima al mitico Buss del Buson!

e a noi non resta che tirare un po’ le somme…

La data al Buss del Buson è stata il sigillo della bellissima settima edizione, una stagione importante per Armoni che partendo proprio dal lì, dalla Valle dell’Ardo si è voluta quest’anno rilanciare scommettendo su formule nuove anche distanti dal punto di partenza.

Siamo contenti per esempio di aver provato a portare la musica elettronica in un rifugio ad alta quota e il risultato con Virtual Forest è stato celestiale. Speriamo di poterlo perfezionare e ripetere anche se pareva azzardato portare suoni innaturali di un genere piuttosto notturno e da club nella natura, ricercandone i lati più progettuali e artistici.

Non è stato scontato nemmeno coinvolgere comunità e luoghi distanti dalle pendici della Schiara perchè è stato da sempre il tratto stilistico di Armonie, ma la comunità di Bolzano Bellunese da sotto la nostra parete dolomitica ha saputo accompagnare altre comunità che come noi hanno voglia di valorizzare i proprio luoghi d’incanto: come la comunità di Sosssai per il Troi del Mut che con il concerto di Domenico Menini & XQuartet Strings ha realizzato il vero e proprio evento dell’estate.

Ma la sfida meglio vinta, forse la più significativa e insperata è stata quella della serata a Belluno a ferragosto dove a dispetto dei ristoranti e locali chiusi, Armonie ha fatto il pienone di turisti a Palazzo Fulcis con una splendida comitiva di artisti arrivati dall’altro capo del mondo per perfezionare la propria arte proprio sotto le nostre montagne, presso la Fondazione De Conz di San Gregorio nelle Alpi e con l’Associzaione Arione.

Le piccole grandi sfide della rincorsa del torrente sono andate tutte a segno, anche con  il clima che alla fine è stato dalla nostra parte anche se ha contribuito ad aumentare il senso di azzardo: temporali annunciati hanno minato un po’ tutto l’agosto che nel complesso invece è stato caldo; i concerti si sono svolti sotto un cielo limpido 7 volte su 7 e gli scrosci minacciosi, anche violenti sono arrivati, sempre, una volta messi al riparto artisti, pubblico e strumenti; anche il concerto dei Folisca in Col di Roanza che si è svolto nel rifugio anziché sul prato per via della tempesta subito precedente: siamo comunque riusciti a stare sul terrazzo e godere di una splendida serata e delle nostre amate Perseidi assieme alla musica; bisogna crederci fino all’ultimo e poi allora, magari ti può andare bene, altrimenti no di certo.

La rassegna di Armonie affianca la musica popolare e la musica colta, gli appuntamenti con la ricerca anche estrema al Pont de la Mortiss e i cori alpini al Buss del Buson, la musica elettronica, la grande lirica e il rockabilly, musicisti locali, artisti nazionali e internazionali. Il minimo comun denominatore è la passione, la vitalità e la curiosità, e la volontà, da parte del torrente in corsa, di sfociare in alto. Per niente si vuole rinunciare al carattere popolare e “basso” e per niente si vuole rinunciare a scoprire della musica nuova, magari strana, magari poco accessibile ma che merita di essere esplorata anche da noi che stiamo ai confini del regno e che così tanto meritiamo di sconfinare. Grazie allora a Francesco Guerri che finalmente è riuscito a portarci il suo personalissimo progetto di ricerca musicale e ad immergersi nelle nostre acque e grazie anche ad Antonio Sorgentone che ci ha fatti semplicemente ballare.

La passeggiata sonora al Buss del Buson con Coro Cai, Tapum Tapum con la bravissima Jessica da Re e Fabio Reolon, il geniale Luigi Bristot con la sua fisarmonica e Carlo Mondini che ci ha ricordato come il sito archeologico del Buss del Buson sia stato riconosciuto quale uno dei più bei siti d’Europa per il Neolitico dell’età del rame è stata curata da Marino Casagrande del CAI ed è stato fondamentale nel chiudere al meglio queste scommesse; anche se non possiamo e non vogliamo più stazionare all suo interno come nelle prime stagioni, il Buss del Buson è stato il nostro motore a propulsione, e il CAI che finalmente è arrivato con tutto il coro (peraltro rinato dalle ceneri proprio negli ultimi anni) è stato l’anima di questo motore fin dalla primissima data con Chiara Isotton; tutti i volontari del Cai che avevano realizzato l’anfiteatro e che negli anni hanno contribuito a mantenere in ordine il sentiero realizzato in seguito ai nostri concerti sono tornati a raccolta in uno dei posti più incredibili della provincia che richiama ormai costantemente corriere di visitatori. La passeggiata sonora è stata come la fase finale dei fuochi d’artificio: a briglia sciolta e in festa totale, con le mani per aria e con i piedi ben ancorati alla tradizione. Un cerchio che si chiude e un nuovo punto di partenza.

Complimenti allora a noi! All’Associazione Volontari del Sangue di Bolzano Bellunese che hanno presidiato agli eventi di qua e di là del Piave: a Danilo Zanon, pilastro d’acciaio temperato e punto di riferimento non solo per Armonie, a Massimo De Pellegrin, Michela Da Rold, Roberto Casagrande, Chiara Da Rold, Luca Sovilla, Federico De Min, Enrico Cassol, Walter Corbanese, Egidio Viel e a Jmmy Da Rold della Ricreativa; per il CAI complimenti almenoalmenoalmeno a Marino Casagrande, Sergio Chiappin, Danila Margiola e Sandro Farinazzo ma ce ne sarebbero… e poi a Sergio Rech, Alice e Antonia Luisetto del Comitato Usic Civici di Bolzano e Vezzano, senza i quali non avremmo la struttura di base. A Giovanni Bristot per il gruppo di Soracroda, all’implacabile Silvano De Salvador al comando dell’incredibile Gruppo di Sossai (capitolo a parte per la mega squadra), a Sabrina Dal Farra e Ivan Valt del Campo Scuola Nevegal, A Martina Gennari – Meemu per la splendida grafica con cui volevamo comunicare i nostri precisi intenti. Al Comune di Belluno, Regione Veneto e Provincia di Belluno che speriamo ci sostengano sempre più e sempre meglio, che il lavoro di noi tutti vale e ha bisogno di crescere, e a tutti gli sponsor che credono in noi e ci sostengono da sempre (Paola in particolare che era a quasi tutti i concerti); ai ristoranti e agli esercizi della città: lunga vita!

Complimenti poi anche a me che tra le altre cose mi sono portata su per il Calvario del Settimo un producer di Senigallia e ci abbiamo messo 4 ore per arrivare al rifugio (ma io ho fatto anche il bagno ai bojoni) e che penso che me ne dovrò portare dietro ancora parecchi di musicisti in giro per questi troj. Complimenti a Mirko che ha proprio sopportato tutto, tutto l’anno, e complimenti a mio fratello Sergio che per fortuna che c’era lui che sapeva come fare dato che avevo dimenticato l’adattatore per la presa del generatore e senza di lui il concerto alle edere non sarebbe mai iniziato. Complimenti a mio padre Mario che, in particolare ma non solo, per i concerti del Pont de La Mortiss e del Fulcis mi ha seguita e supportata a vista procurandomi un sacco di cose senza le quali non avrei potuto muovermi ed è stato davvero molto bello; e complimenti a mia madre Gioconda che, soprattutto in queste occasioni, si preoccupa ancora che io mangi, dorma, mi lavi e mi esprima.

grazie a tutti quelli che con noi hanno sfidato intemperie, calure, ripide salite e cose strane e alla fine con noi sono stati bene.

al prossimo anno,

Elisa

Buss del Buson

domani ultima giornata di Armonie 2017 La rincorsa del torrente 😦

però terminano alla grandissima al Buss del Buson 🙂

ricapitolando:

la passeggiata musicale inizierà alle 15.00 c.ca con la stazione di Tapum Tapum che incontrerete sotto le edere all’ingresso della forra

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Tapum Tapum

proseguirà con l’attraversamento del Buss accompagnati dalla fisarmonica di Luigi Bristot; potremo goderci anche gli approfondimenti sul sito archeologico curati dall’ottimo Carlo Mondini e concluderemo con l’ultimissima tappa di Armonie 2017 con il Coro Cai prima di riprendere il sentiero di rientro.

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la passeggiata é composta di tappe che potete “assaggiare” camminando: noi suoniamo dalle 15.00 alle 17.00 c.ca

per rifocillarvi dopo le fatiche e le meraviglie: Locada Case Bortot (0437 294831), Ristorante al Mulino (0437 294132), Agriturismo ai Zei (347 4469505)

puoi raggiungere Case Bortot in eBike! clic

La passeggiata è agevole anche se prevede una discesa e risaltita su sentiero di sassi; normalmente richiede un’oretta ma in caso di musica dura un po’ di più;
Dal parcheggio al piazzale Piazzale Toni Hiebeler (via Pra de Luni nei pressi della pescicoltura e ristorante al Mulino) le navette partiranno alle 13:15 e l’attacco del sentiero a Case Bortot è altrimenti raggiungibile con 20 min. di passeggiata.

I partecipanti devono valutare autonomamente se il genere di percorso è confacente alle proprie capacità e dotarsi di equipaggiamento adeguato

Il servizio navette è un servizio organizzato dalle associazioni di Bolzano Bellunese per non intasare la strada stretta e piena di curve per Case Bortot dove il parcheggio non è molto. Con questo servizio cerchiamo di rendere la fruizione della giornata migliore per tutti. Le navette collegheranno il piazzale a Case Bortot e naturalmente troverete volontari e indicazioni ad accogliervi. Per chi volesse raggiungere Case Bortot a piedi, la passeggiata dura una ventina di minuti. Grazie per la collaborazione!

 

TEATRO TERRAZZATO AL MUT

il  19 agosto è una giornatona per Armonie e per Belluno:

solo perché torna uno dei nostri artisti preferiti di sempre ossia Domenico Menini? quello che era venuto al Buss del Buson 4 anni fa mandando in visibilio centinaia di persone?  il tenore partito da Sossai ed apprezzato in tutti i teatri d’opera e che quando torna da noi ci regala maestria semplicità e grandezza?

O anche perchè questa volta arriva con un quartetto d’archi al femminile internazionale e fresco che ha incontrato lungo le tournée e con cui non sappiamo neanche noi che sorprese musicali hanno architettato?

Oppure perchè Armonie, grazie ad Andrea Zinato, ha incontrato la frizzantissima comunità  di Sossai di là del Piave e da quest’incontro è scaturita quello che pare essere l’evento dell’estate?

Oppure perchè il Troi del Mut è uno dei posti più suggestivi di Belluno, di quelli che piacciono a noi e da scoprire: con la sua passeggiata romantica sotto il bosco fino alla cascatella del torrente Crasi lungo la Calmada sull’Altavia n. 1 e la Monaco Venezia?

o forse perchè quei matti di Sossai capitanati da Silvano de Salvador hanno preso il vecchio terrazzamento del Troi del Mut da cui si vedono le creste delle Dolomiti  e l’hanno reso un giardino dell’eden teatrale disponendo una platea di  sassi esclusivi ricamata di antichi muri a secco e abbellito da piante aromatiche ???

 

 

 

La meteo per domani ci lascia qualche incertezza ma che fa: noi siamo pronti ad ogni eventualità e se proprio non fosse possibile andare al Teatro del Mut, ci godremo Menini ospitati dal Ristorante Nogherazza… per ora….

tdm alto

per tutte le altre info e logistica clicca su:  

Meco is back with four beautiful violin girls

 

fate ancora a tempo a prenotare la cenetta dopo il concerto al Nogherazza (buffet €18,00) 0437 927461, info@noghrazza.it

diario di bordo

Si è chiusa molto bene anche la rincorsa ferragostana di Armonie! 

Venerdì 11 il duo flauto e chitarra I Folisca riparati al rifugio Col di Roanza ci hanno stupiti con la loro grazia; abbiamo amato, oltre alle composizioni originali, le canzoni popolari come “La villanella” e “Tutti mi chiamano bionda” rivisitate con una personalissima delicatezza con cui davvero ci hanno rasserenati. Per noi arrivati alle pendici del Serva nonostante il malaugurato temporale del tardo pomeriggio, astrofili grandi e piccini disposti sui teli e stuoie sul terrazzo  a contare stelle e quelli riparati all’interno al calduccio nella serata dedicata alle Perseidi, siamo stati bene: grazie a Lorenzo e Michela!

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Ce la siamo spassata domenica in Nevegal al Ristoro Campo Scuola con il concerto rockabilly dello scatenato pianista Antonio Sorgentone: sul colle da Sabrina e Ivan assieme agli appassionati di Armonie s’è radunata una piccola comunità “vintage” che segue, anche da distante, uno dei migliori esponenti del genere in Italia apposta per ballare il classic R&R.  e si  aggiungevano poi via via gli escursionisti del Nevegal che scendendo dal Visentin verso il Piazzale sono sempre felici di trovare la vitalità del Ristoro Campo Scuola.

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Ma il trionfo di questa tripletta è stata la serata di ferragosto col pienone del Chiostro di Palazzo Fulcis per gli allievi da tutto il mondo del summer-camp della Fondazione Lucia De Conz  e il concerto Viaggiando si Suona. Armonie ha scommesso assieme al Comune di Belluno in questa serata, centrale anche per la rassegna Ferragosto e Dintorni, dimostrando una volta di più che la città non si svuota per ferragosto ma si riempie di turisti e vale davvero la pena amplificarne la vivacità e l’offerta a favore di chi è curioso verso questo bel posto.

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Gli allievi del Summer Camp della fondazione Lucia de Conz curata dal maestro Luigi Marzola e dalla soprano Dan Shen dell’associazione Arione che hanno partecipato al saggio di quest’anno erano per la maggioranza provenienti dalla Cina ma merita menzionare la giovanissima e promettente Angelica Rossi, quattordicenne soprano aretina, che si è distinta  nell’esecuzione O primavera gioventù dell’anno di R. Rontani; gli allievi si sono confrontati con un repertorio vocale a partire dal barocco con una celebrazione speciale di Monteverdi nell’anno del 450° anniversario per il quale ci piace menzionare l’esecuzione da parte della curatrice del progetto e soprano Dan Shen del Lamento di Arianna. Applausi quindi per l’esecuzione del Lamento di Didone di Purcell da parte del potente mezzosoprano Ke Kang Ni, e ancora per il duetto della Shen con Ke Kang Ni del Duetto dei fiori dall’opera Lakmè di L. Delibes; bravo Yang Yin Ze (tenore) confrontatosi con E lucevan  le stelle e infine ma solo per chiudere, la pianista Cui Su e in assolo (Beethoven: Sonata n. 11 op. 22 in Sib Magg. – 1º mov) e in duetto col maestro Luigi Marzola (Moskovsky: Due danze spagnole – per Pf a 4 mani).

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Un foglio di sala quando il torrente si fa placido

Buon ferragosto!

Armonie è con voi anche questa sera per la serata centrale della rassegna del Comune di Belluno Ferragosto e dintorni: il nostro appuntamento più elegante,  lirico e internazionale al chiostro di palazzo Fulcis a Belluno

con la Fondazione Lucia De Coz e l’Associazione Arione

Cui Su (soprano, pianoforte), Ke Kang Ni (mezzosoprano), Lee Ji Hye (pianoforte), Angelica Rossi (soprano), Zhang Yi Wen (soprano), Wu  Han Yang (basso – direzione), Yang Yin Ze (tenore),

assieme alla Prof.ssa Dan Shen (soprano) e al Mº Luigi Marzola (Pianoforte e basso continuo)

e si confronteranno con questo programma:

VIAGGIANDO SI SUONA

S. d’India: Su, su destati – soprano e basso continuo

R. Rontani: O primavera gioventù dell’anno – soprano e basso continuo (?)

F. Anerio: O Jesu mi dulcissime – 3 voci a cappella

H. Purcell: Lamento di Didone – mezzosoprano e basso continuo

C. Monteverdi: Cari baci – due soprani e b.c.

C. Monteverdi: Lamento d’Arianna – soprano e basso continuo

W.A. Mozart: Su l’aria duetto da Le Nozze di Figaro

L. Delibes: Duetto dei fiori dall’opera Lakmè

G. Puccini: E lucevan le stelle – aria di Cavaradossi dall’opera Tosca

L. van Beethoven: Sonata n. 11 op. 22 in Sib Magg. – 1º mov.

M. Moskovsky: Due danze spagnole – per Pf a 4 mani

F. Mendelssohn: Abendlied – 2 voci e Pf

B. Chilcott: Can you hear me – due voci e Pf

J. Rutter: The Lord bless you and keep you – 2 voci e Pf

F. Schubert: Ständchen – contralto solista, 4 voci e Pf

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Summer Camp

per chi ama Monteverdi (quasi) come la grigliata