il diario di Armonie

I MAGNIFICI

Come ci mancano I Magnifici, quel plotone di sostenitori che in questi 10 anni ci aspettavano al varco all’inizio dell’estate accogliendo le novità di Armonie e poi aprendo il portafoglio… di anno in anno…

Quest’anno non abbiamo neanche avuto la faccia di presentarci a chiedere il consueto sostegno ma davvero ci mancano le chiacchiere, i volti, la condivisione d’entusiasmo: li sappiamo a combattere in prima linea in quest’anno difficile e speriamo questa volta di sostenerli noi, almeno un pochino:

E poi rimandiamo alla sezione Compagni di Viaggio dove li ritrovate tutti bellissimi a sfilare nella campagna Instagram dell’anno scorso che c’era così tanto piaciuta.
Di quella campagna riportiamo, per tutti, l’unico sponsor che abbiamo interpellato quest’anno e che ha risposto subito e di cuore.

GRAZIE A TUTTI!

Amici, cerchi che si chiudono, anniversari.

Ci manca molto La Bella Estate, il festival ideato e diretto da Fabio De Min e Cinzia Mazzarol verso cui Armonie è stata per alcuni anni il “gemello diverso” a Belluno e con cui abbiamo sempre avuto un rapporto di sguardo reciproco e combinazione.

Questo nostro bizzarro decennale ci permette di tornare su questi passi e siamo felici di avere La Bella Estate nella corale organizzazione di Armonie 2020.

A dir la verità più ancora che felici siamo riconoscenti. Senza l’appoggio de La Bella Estate, Armonie – La decima non avrebbe potuto essere:

GRAZIE

E negli intrecci di destino, di senso e passione capita che questo cerchio si chiuda nel settantesimo anniversario dalla morte di Cesare Pavese, l’autore di quella Bella Estate cui Cinzia e Fabio si sono ispirati…

osiamo sperare con un po’ di cuore tremulo che anche a lui questa edizione di Armonie bucolica e settembrina sarebbe potuta piacere…

and who is Matteo Andri?

Matteo Andri è diplomato in pianoforte con il massimo dei voti, la lode e la menzione speciale sotto la guida della prof. Maria Grazia Cabai e ha conseguito la laurea specialistica in composizione con la votazione di 110/110 nella classe del prof. Renato Miani presso il Conservatorio Jacopo Tomadini di Udine.

Importanti per la sua maturazione artistica sono stati gli incontri con i maestri Paul Badura-Skoda, Giorgio Lovato, Siavush Gadjiev, Daniel Rivera, Bruno Canino, Boris Petrushansky e Riccardo Risaliti.

Per affinare le qualità di camerista ha seguito i corsi dei maestri del “Trio di Trieste” e del “Trio di Parma” presso la Scuola Internazionale Superiore di Musica da Camera di Duino.

Il suo interesse per la musica contemporanea lo ha portato a partecipare all’ “International Ensemble Modern Academy” presso Schwaz (Austria) e al “Manifeste”, rassegna organizzata dall’ IRCAM a Parigi.

Ha seguito inoltre corsi di direzione con i maestri Jose Rafaél Pascual Vilaplana (Spilimbergo, Orchestra di Fiati Spengenberg), Ivan Villanova e Sandro Gorli (Monferrato, Divertimento Ensemble).

Svariati i premi vinti nei concorsi ha cui ha partecipato, tra cui si ricorda il primo premio al  Concorso Internazionale di Esecuzione Pianistica “Amadeus”, il secondo premio (primo non assegnato) nel Concorso Pianistico Nazionale di Terzo di Val Bormida, il primo premio alla IX edizione del Premio “Stefano Marizza”(Trieste) e il terzo premio (primo non assegnato) al concorso “Mario Zanfi-Premio Liszt”, che gli ha permesso di esibirsi al Teatro Regio di Parma accompagnato dall’Orchestra del Teatro stesso.

Ha suonato per numerose associazioni e nelle stagioni concertistiche degli Amici della Musica di Vicenza e di Udine, per il Festival Musicale Internazionale “Nei Suoni dei Luoghi”, per gli “Incontri musicali” alla Sala Puccini del Conservatorio di Milano, per la stagione di musica “Varese per Varese”, per il 2° Festival Pianistico Internazionale a Sacile; ha partecipato a diverse edizioni di “Udine Contemporanea” presentando vari brani di musica contemporanea in prima assoluta. Ha suonato nella “Wiener Saal” del Mozarteum di Salisburgo e nella “Bulgaria Hall” di Sofia, per le Interantional Music Series di Londra,  per il Mittelfest di Cividale, per il festival udinese “Vicino/Lontano” e alla chiesa di St. Martin in the Fields a Londra. Ha suonato in numerose edizioni del “Piccolo Festival del Friuli Venezia Giulia” e si è esibito in veste di solista in diversi concerti per pianoforte e orchestra accompagnato dall’ Orchestra Sinfonica del Friuli Venezia-Giulia, dall’Orchestra Giovanile Alpina e dall’ Orchestra Mitteleuropea.

La sua attività di musicista da camera lo ha portato a collaborare con rinomati musicisti quali l’oboista Josè Manuel Rojas, i clarinettisti Nicola Bulfone, Giampiero Sobrino, Claudio Mansutti e Roberto Scalabrin, il violinista Pavel Vernikov, il violista Vladimir Mendelssohn, il violoncellista Riccardo pes, le prime parti dei Solisti Veneti, il Prazak Quartet, il sassofonista Marco Gerboni e il trombonista Sergio Bernetti. Nel 2010 ha formato un duo con la violinista Laura Bortolotto con cui ha suonato per gli Amici della Musica di Padova e Rovigo, per l’Unione Musicale di Torino, per la Camerata musicale Sulmonese, al MAC di Milano, per le stagioni concertistiche del Teatro Comunale di Monfalcone , del Teatro “Del Monaco” di Treviso e del Teatro Comunale “Abbado” di Ferrara; nell’ aprile 2017 hanno tenuto un concerto presso la Cappella Paolina del Quirinale a Roma trasmesso in diretta da Rai Radio3; si sono inoltre esibiti all’estero (Polonia, Germania, Austria, USA, Svezia, Cile, Grecia, Argentina e Giappone) riscuotendo sempre notevole successo di pubblico. E’ membro fondatore dei “Piano Twelve”, un gruppo di dodici pianisti friulani, con i quali si è esibito alla manifestazione “Bianco e Nero” di Udine, al Teatro Duse di Bologna, al Teatro Verdi di Gorizia, al Palazzo Pitti di Firenze, al Grattacielo Intesa di Torino e in diversi concerti a Milano (EXPO 2015, teatro Strehler, Pianocity).

Parallelamente all’attività pianistica lavora come direttore dell’ ”Orchestra Giovanile Bellunese”, una formazione, da lui fondata nel 2014, composta da musicisti provenienti da tutte le scuole musicali della provincia veneta, con la quale affronta il grande repertorio orchestrale classico e moderno.

Sue musiche sono state eseguite nelle rassegne “Udine Contemporanea” 2007 e 2013, presso il Conservatorio di Udine, di Bolzano, al Convento di San Francesco a Pordenone, al Museo di Salorno (BZ) e per il festival Echos 2014 (Italia-Slovenia).

Nel 2019 ha scritto la colonna sonora orchestrale per il film muto “Il Gigante delle Dolomiti” (1927, regia di G. Brignone) presentandola alla rassegna “Oltre le vette” presso il Teatro Comunale di Belluno.

DoLaMiTi

L’Orchestra DoLaMiTi nasce come Orchestra Giovanile Bellunese nell’ottobre 2014 da un’idea di Matteo Andri che ne è anche il direttore musicale e artistico; essa accoglie diversi studenti, amatori e professionisti provenienti da diversi Istituti Musicali pubblici e privati della provincia di Belluno.

L’Orchestra DoLaMiTi si è esibita diverse volte nella sua Provincia, sia in Cadore (Auronzo, Lozzo, Santo Stefano), sia nel feltrino (concerto di beneficenza per l’AIPD, concerto d’estate a Faller, concerto per il FAI giovani a Pedavena) sia in Val Belluna (numerosi i concerti a Santa Giustina, Ponte nelle Alpi e Belluno) e nell’agordino (concerto per il “Kalat film tour” festival).

Ha avuto la possibilità di esibirsi anche fuori regione a Fiera di Primiero (TN), due volte a Codroipo (UD) collaborando anche con l’orchestra giovanile locale, Magnano in Riviera (UD), Piano d’Arta (UD) nella prima edizione del “Blanc European Festival” e a Tramonti di Sopra (PN) per  la rassegna “Armonie d’Estate”. Nel 2019 ha presentato il progetto “In His Hand”, un percorso musicale religioso da Bach ai giorni nostri assieme a cinque cori bellunesi e trentini, proponendolo in diverse località regionali.

Nell’aprile 2018 la formazione orchestrale si è esibita per la prima volta all’estero, ospite della locale orchestra giovanile di Friburgo (Germania).

Nell’ottobre 2019 l’OGB è stata invitata a partecipare alla serata conclusiva del festival “Oltre le Vette”, ove ha eseguito in prima assoluta la colonna sonora composta dal direttore Matteo Andri del film muto “Il Gigante delle Dolomiti” (1927).

Durante le festività natalizie l’OD collabora con diversi Istituti comprensivi scolastici pubblici per il progetto “Serenissimo Natale”, in cui vengono eseguiti canti delle varie tradizioni popolari con coro di bambini.

L’ OD organizza delle lezioni di perfezionamento per i suoi componenti avvalendosi della collaborazione di musicisti professionisti, membri di prestigiose realtà musicali quali la “Fenice” di Venezia, la “Mitteleuropa” di Udine, I Solisti Veneti.

L’orchestra è gestita dall’Associazione “Musica Jazz” di Santa  Giustina (BL) il cui direttore è il m° Enrico Dalla Cort.

L’Orchestra DoLaMiTi si è esibita diverse volte nella sua Provincia, sia in Cadore (Auronzo, Lozzo, Santo Stefano), sia nel feltrino (concerto di beneficenza per l’AIPD, concerto d’estate a Faller, concerto per il FAI giovani a Pedavena) sia in Val Belluna (numerosi i concerti a Santa Giustina, Ponte nelle Alpi e Belluno) e nell’ agordino (concerto per il “Kalat film tour” festival).

Ha avuto la possibilità di esibirsi anche fuori regione a Fiera di Primiero (TN), due volte a Codroipo (UD) collaborando anche con l’orchestra giovanile locale, Magnano in Riviera (UD), Piano d’Arta (UD) nella prima edizione del “Blanc European Festival” e a Tramonti di Sopra (PN) per  la rassegna “Armonie d’Estate”. Nel 2019 ha presentato il progetto “In His Hand”, un percorso musicale religioso da Bach ai giorni nostri assieme a cinque cori bellunesi e trentini, proponendolo in diverse località regionali.

Nell’aprile 2018 la formazione orchestrale si è esibita per la prima volta all’estero, ospite della locale orchestra giovanile di Friburgo (Germania).

Nell’ottobre 2019 l’OGB è stata invitata a partecipare alla serata conclusiva del festival “Oltre le Vette”, ove ha eseguito in prima assoluta la colonna sonora composta dal direttore Matteo Andri del film muto “Il Gigante delle Dolomiti” (1927).

Durante le festività natalizie l’OD collabora con diversi Istituti comprensivi scolastici pubblici per il progetto “Serenissimo Natale”, in cui vengono eseguiti canti delle varie tradizioni popolari con coro di bambini.

L’ OD organizza delle lezioni di perfezionamento per i suoi componenti avvalendosi della collaborazione di musicisti professionisti, membri di prestigiose realtà musicali quali la “Fenice” di Venezia, la “Mitteleuropa” di Udine, I Solisti Veneti.

L’orchestra è gestita dall’Associazione “Musica Jazz” di Santa  Giustina (BL) il cui direttore è il m° Enrico Dalla Cort.

Alla memoria di Gioky è dedicato questo concerto

Dei motivi per cui Armonie, nel suo decimo anno di vita non si è fatto come siamo abituati a conoscerlo non ne voglio nemmeno parlare. Ma dei motivi per cui faremo almeno un concerto su un grande prato una domenica pomeriggio di settembre ho proprio voglia di raccontarlo…

Facciamo il concerto perché bisogna trovare il modo di far suonare i musicisti, e il loro lavoro deve rimanere una priorità, almeno per noi. E non si possono più fare tante cose ma questa almeno si può farla… è un po’ più difficile e bisogna metterci un po’ d’immaginazione ma si può fare.

Facciamo il concerto perché è il 250° anniversario della nascita del compositore in assoluto più bello da celebrare; e l’anno scorso abbiamo intitolato La Nona stagione di Armonie alla sua più grande sinfonia ma non avremmo mai pensato di dover rinunciare invece alla decima. L’unica cosa che possiamo fare per farci perdonare da Beethoven, è provare a nostro modo a fargli gli auguri di buon compleanno.

Mia mamma poi, ci svegliava con Beethoven, le mattine luminose in cui ci si poteva svegliare tutti quanti a casa con calma e dopo, negli anni, se nella vita mi è venuto fuori qualcosa di buono, quel qualcosa discende direttamente da quelle mattine. Alla memoria di Gioky è dedicato questo concerto.

Perché Matteo Andri mi aveva proposto un‘incursione dell’orchestra DoLaMiTi ad Armonie prima che il mondo crollasse su se stesso e gli avevo detto: vediamo. Ma poi quando l’ho coinvolto per questo progetto delicato ha capito tutto subito e anche di più. E non solo lui ma anche i suoi musicisti e questo per me è stato commovente.

Non è nemmeno possibile dire come stanno bene un’orchestra sinfonica (finalmente un’orchestra!) nel prato aperto di Fontana Calda (finalmente Fontana Calda!) con la Pastorale di Beethoven (Dio quanto è bella!) una domenica di settembre verso il tramonto. Non si riesce nemmeno a dire.

Che si tratta di un’orchestra, e giovanile, e bellunese e che ha già saputo farsi valere e che si cimenterà con un vero picco della musica sinfonica come la Sesta di Beethoven e che lo farà a Gioz-Belluno l‘abbiamo già detto?

Il concerto si fa perché è il decimo anno di vita Armonie e già questo è un miracolo; poi non sappiamo cosa sarà di Armonie dopo, ma sono stati dieci anni bellissimi e questo ne è il compendio.

a prestissimo,

Elisa Machese